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Il Parco

IL PARCO

Il giardino italiano e il viale delle statue

Un lungo e maestoso viale si allunga davanti alla villa, abbellito da straordinarie statue e da carpini svettanti.
Lo sguardo si perde oltre, in fondo al viale, lasciando intravedere in lontananza un grande parco con maestosi secolari alberi.
Il viale di statue era l’ingresso principale della villa. E’ costituito da dodici statue a destra e dodici a sinistra. Altre sono poste poi a semicerchio intorno al giardino all’italiana, antistante la villa.
 Le statue sono state scolpite nel 1721 – 22 da Giovanni Bonazza, capostipite della famiglia di grandi scultori che hanno lavorato molto nel territorio padovano ed, in particolare, a Ponte di Brenta.
Sono in pietra Custoza, una pietra friabile e quindi facilmente lavorabile. Anche se, rovinate dal degrado, mantengono particolari scultorei molto interessanti. Rappresentano personaggi grotteschi con vestiario bizzarro ed esotico, indiani con piume od altri ornamenti ed altre strane forme allegoriche, unico esempio di statuaria da giardino.
A metà del viale troviamo ciò che era una maestosa serra, finemente decorata con dipinti, statue e decori in ferro. E’ ora quasi nascosta dal verde ed ora pericolante per il crollo del tetto.

Nel parco romantico, verso la ferrovia, vi era la torretta belvedere: “una snella e rotonda torricciola”, così descritta dal Gloria, uno storico padovano dell’Ottocento. 
“La torre si estolle pittoresca e slanciata sopra umile poggetto di soavissima china, tutto coverto di arboscelli, morbide erbette e fiori. E’ sostenuta dalla volta della ghiacciaia che serba il ghiaccio per la state a confortare di fresche bevande la famiglia e gli amici del padrone. 
Per suo volere si distribuisce quel ghiaccio gratuitamente anche ai malati dei dintorni”. 
Ora è un vecchio rudere con qualche impalcatura di sostegno, perché troppo pericolante. 
Le vecchie scuderie, finemente dipinte con accurate immagini naturalistiche, hanno visto passare tanta storia della nostra ippica italiana. Sono ora scrostate e cadenti. 
In mezzo al parco era presente anche La Pagoda, tipico edificio dei giardini romantici dell’Ottocento. Ora, purtroppo, non esiste più.

Ora il parco è in stato di degrado per grossi eventi atmosferici, per i numerosi bombardamenti subiti durante l’ultimo evento bellico del 1945 e, non da meno, per l’incuria umana.

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